lunedì 5 settembre 2016
QUESTIONE DI CUORE
Eccomi quà, ancora una volta a scrivere di te, a parlare di te, mi sono detto visto che c'ho troppe cose dentro perchè non scriverle? e allora cominciamo, 12 anni sono tanti ti accadono tante cose, ne senti tante, ne vedi tante, ecco io ne ho viste tante, ma 12 anni fa in un giorno di agosto mi è capitato di vedere la più bella e lo gai facendo zapping sul televisore, mi imbatto cosi in una partita di pallanuoto per la precisione la semifinale femminile delle olimpiadi di Atene Italia-Stati Uniti e vedo un sorriso e due occhi da far impazzire, il primo pensiero è da dove sei uscita? da allora ho seguito tutto di te diventando tifoso dell'Orizzonte, una sera del febbraio 2013 mio padre viene in camera dicendomi Ilà hai sentito? io che? vuoi conoscere Tania Di Mario? cinque secondi e più di silenzio come se mi avesse detto chissà cosa, poi mi dice però ricordati sabato c'è Lazio-Napoli, il primo pensiero è stato non me ne frega un emerito cazzo, poi ancora se non piove andiamo e io pensavo sisi sabato vado pure se nevica, non ti dico per far passare quei tre giorni, un parto non passavano più, finchè non arrivò sabato, ricordo che ero a casa di mio cugino e un mio amico mi disse lo so io perchè ci vai tette e culi eh? eh no pensai tra me e me è qualcosa di più grande è amore, passione, ricordo tutto di quella sera ogni tua parola, ogni tuo sguardo, ogni tuo sorriso, appena andato via pensai porca miseria e mo quando la rivedo e invece il destino mi ha dato l'opportunità di ammirarti dal vivo altre due volte, fino a quella sera la sera della finale con gli Stati Uniti, come ti ho detto a Catania mi diverto a fare la telecronaca e quella sera abbassai il volume e cominciai, ad un pò dalla fine alzai lo sguado al cielo chiedendo di farmi vedere un tuo ultimo goal, e a 22 secondi dalla fine eccolo la che arriva, sono scoppiato a piangere, un pianto liberatorio, lo so mi avevi detto di non essere triste ma 12 anni sono tanti e non li posso dimenticare, mi farà strano non vederti più in acqua, non sentire più quell'urlo che a volte mette paura, ah comunque non dire bugie non ci sarà mai più nessuno più forte di te, ricordo che la sera prima di incontrarti ad Avezzano mi vidi con un amico la sua risposta fu e tu ti perdi la Lazio per Tania stai bene? sembrava strano a tutti che fossi impazzito per una di 33 anni ma sei stata e sei e sarai sempre la più bella pazzia della mia vita, come dice una canzone quel che non ti ho detto mai sarebbero troppe cose quindi la finisco quà altrimenti ti annoio.
domenica 3 aprile 2016
STAVOLTA NO
Eh già stavolta no, ho sempre vissuto il derby come una festa, con la tensione prima della partita,la notte senza dormire, i crampi allo stomaco, stavolta no per vari motivi, seguirò il derby si ma non con la stessa passione, primo perchè non ci sono le curve, secondo perchè non riesco più a tifare Lazio in santa pace perchè per me questa non è la Lazio è solo una squadra gestita da chissà chi e formata da giocatori indegni e senza cuore, non mi importa se vinco o perdo per me questi soggetti non esistono più dalla partita con lo Sparta Praga e un derby vinto non risolve nulla mi dispiace ma non sostengo gente che dopo un goal si permette di girarsi verso di me e fare il gesto di stare zitti, quindi buon derby a tutti e che vinca il migliore.
martedì 2 febbraio 2016
CARA TANIA
Eccomi quà,per l'ennesima volta a scrivere di te,a scrivere a te,nella mia vita non ho mai avuto paura quasi di nulla perchè dopo quattro operazioni al ginocchio con convalescenza di tre mesi ti abitui a tutto,una paura però l'ho sempre avuta,che tu smettessi di giocare,so che adesso mi dirai che tutto comincia e tutto finisce,o che penserai che sono scemo e forse un pò lo sono,ma non posso farci nulla sei una sensazione troppo bella,diciamo pure che mi hai cambiato la vita,tutto è iniziato un giorno del 2004 facendo zapping alla tv capito in una partita di pallanuoto e vedo due occhi stupendi e un sorriso stupendo che stregherebbe anche il più freddo degli uomini da allora non mi sono perso più una partita,sono diventato tifoso dell'Orizzonte,ho sofferto,pianto,gioito..... ,ieri sera ascoltavo la trasmissione radio su radio Catania e quando hai detto che dopo quest'anno smetterai mi si è fermato il cuore perchè non riesco a immaginare la pallanuoto senza di te,non riesco a immaginare l'Orizzonte senza di te,si è vero resterai in società ma per me sarà tutto diverso,non avrò più quella grinta nel seguire il setterosa perché tu non ci sarai,non sentirò più le farfalle allo stomaco,quelle che precedono l'inizio della partita,il solo guardarti dalla tv e il primo sprint,dio solo sa l'emozione che provo nel vederti giocare e quella che ho provato il giorno che ti ho incontrata,quando mio padre cinque giorni prima sali in camera e mi chiese se volvo conoscerti mi si fermò il cuore rimasi in silenzio per 10 secondi buoni,è stata la prima volta in cui non mi è importato nulla del pallone perchè sapevo che venivo a conoscere te,i tre giorni precedenti quella partita sono stati un misto di mal di stomaco e agitazione,mia madre mi diceva di stare calmo ma io nemmeno la ascoltavo,quando arrivammo in piscina ricordo che mio padre si girò verso di me e mi disse,che faccio la chiamo?io riusci solo ad esclamare un semplice eh,perchè ero troppo preso a guardarti,poche volte ho provato le emozioni che provai quella sera,adesso che mancano tre mesi a maggio inizio a sentire un vuoto che difficilmente si potrà colmare,GRAZIE per le emozioni che mi hai e continui a regalarmi,non basterà mai solo una lettera per ringraziarti,ma di una cosa sono certo,NESSUNO mi farà mai più provare le emozioni,le sensazioni,nessuno mi farà mai più battere il cuore come hai fatto tu,devo la mia passione per la pallanuoto a te e ti ringrazio anche di questo,GRAZIE DI TUTTO CAPITANO.
martedì 31 marzo 2015
DEDICATO A NOI
Eccomi quà con il solito articolo del martedi.
E' da ottobre che aspetto con ansia questo momento,questo articolo voglio dedicarlo alla mia squadra di pallanuoto del cuore,l'orizzonte Catania.
L'Orizzonte termina la stagione 2013-2014 perdendo in semifinale scudetto con Padova in gara 3 hai rigori,per motivi economici l'orizzonte è costretta ad anticipare di un anno il progetto giovani cosi vanno via Garibotti ,Radicchi e Aiello direzione Messina,mentre Blanca Gil prende la direzione della neopromossa Cosenza,in casa Orizzonte arrivano il portiere Neozelandese Carina Harache, il difensore statunitense Emily Greenwood, Ylenia Buccheri anche lei difensore,l'attaccante Agnese Distefano,Roberta Grillo anche lei attaccante, ed il centrovasca Alessandra Battaglia, della stagione precedente restano il capitano Tania Di Mario,Valeria Palmieri,Claudia Marletta e Sofia Lombardo, vengono aggregate le giovani Giulia Aiello,Federica Aiello,Sara, Zuccarello,Roberta Santapaola,Isabella Riccioli,Giorgia Amedeo.... in panchina siede sempre Martina Miceli affiancata da Aurora Coppolino.
Prima dell'inizio del campionato l'Orizzonte gioca la fase a gironi di coppa Italia dove affronta Cosenza e Messina perdendo entrambe le partite,dopo la prima fase di coppa qualcuno inizia pronosticare addirittura l'orizzonte come fanalino di coda del campionato dandola praticamente per spacciata.
Il campionato dell'orizzonte comincia il 4 ottobre 2014 quando alla piscina Francesco Scuderi arriva la neopromossa Cosenza, l'orizzonte vince 10-7 e inizia al meglio la stagione, da segnalare la grande prova di capitan Tania Di Mario che con tre goal è la top scorer del match, a segno vanno anche Greenwood,Palmieri e Marletta con 2 reti ciascuna e Grillo con 1 rete,
A padova nella seconda giornata a ufficialmente inizio la maledizione in trasferta per l'orizzonte,le ragazze di Miceli perdono 12-8 disputando però una grande partita,Di Mario e Marletta sono le migliori realizzatrici con 3 goal ciascuno,un goal ciascuno invece per Greenwood e Grillo,soddisfazione a fine gara anche per Miceli che sottolinea come l'orizzonte se la sia giocata alla pari con Padova.
Nella terza giornata di campionato alla piscina Scuderi arriva Bogliasco che quest'anno ha ambizioni di playoff e non solo, la partita termina 10-6 con una super prova di Valeria Palmieri aurtice di 4 goal,a segno vanno anche capitan Di Mario,Marletta e Grillo con 2 reti ciascuna,da segnalare l'esordio in porta di Flavia Schillaci classe 2000.
Nella quarta giornata le ragazze di Miceli vanno a Messina per il derby,nel Messina gioca anche Silvia Bosurgi che faceva parte del sette rosa campione olimpico insieme a Di Mario e Miceli,la partita termina 11-10 con l'orizzonte che gioca una super partita rischiando anche di pareggiare,a segno vanno Di Mario top scorer del match con 3 goal,Marletta e Grillo 2, Palmieri e Battaglia 1.
Nella quinta giornata le ragazze di Miceli compiono un decisivo passo in avanti verso la salvezza battendo alla Scuderi la Sis Roma per 13-7,top scorer del match l'intramontabile capitano Tania Di Mario con 5 goal,Palmieri 3,Grillo 2, 1 per Marletta e Greenwood, da segnalare il primo goal in A1 di Roberta Santapaola classe 2000 andata a segno con una palombella.
Nella sesta giornata arriva ancora una sconfitta in trasferta,contro Firenze per 10-6,a segno vanno Di Mario,Grillo e Marletta con 2 reti ciascuna.
Il match valido per la settima giornata contro le campionesse d'Italia di Imperia viene rinviato per l'impossibilità da parte dell'orizzonte di raggiungere la Liguria causa alluvione.
Nell'ottava giornata l'orizzonte sconfigge Prato e si piazza al quinto posto della classifica con 12 punti,a segno vanno Marletta top scorer del match con 4 rete,Di Mario e Grillo con 2 reti ciascuna e Greenwood con 1 rete.
Nella nona e ultima giornata del girone d'andata l'orizzonte perde ancora in trasferta stavolta contro Rapallo con il punteggio di 8-6 a segno vanno Di Mario e Palmieri con 2 reti, Marletta e Grillo con 1 rete.
L'orizzonte chiude il girone d'andata a quota 12 punti.
Il girone di ritorno inizia a Cosenza dove l'orizzonte raccoglie il primo punto in trasferta del campionato pareggiando per 7-7 a segno vanno capitan Tania Di Mario con 4 goal,Greenwood con 2,riccioli 1.
Nella seconda giornata di ritorno l'orizzonte conosce la prima sconfitta interna della stagione per mano del Plebiscito Padova con il punteggio di 7-10 a segno vanno Di Mario,Palmieri e Marletta con due reti ciascuna e ancora Riccioli.
Nella terza di ritorno l'orizzonte perde a Bogliasco per 9-7 portandosi dietro qualche rimpianto a segno vanno Palmieri e Marletta con due reti ciascuna, uno per Di Mario,Grillo e ANCORA Riccioli alla sua terza rete consecutiva.
Nella quarta giornata di ritorno l'orizzonte perde in casa il derby con Messina con il punteggio di 6-12 a segno vanno Greenwood top scorer del match con 2 reti,mentre capitan Tania Di Mario,Buccheri,Marletta e Lombardo mettono a segno 1 rete ciascuna.
Nella quinta giornata di ritorno l'orizzonte pareggia 9-9 contro la Sis Roma compiendo un decisivo passo verso la salvezza a segno vanno Di Mario e Marletta con 2 goal mentre Greenwood,Grillo,Palmieri,Marletta,Riccioli e Lombardo mettono a segno una rete ciascuna.
Nella sesta giornata di ritorno l'orizzonte battendo per 10-6 Firenze si assicura la permanenza matematica in A1 a segno vanno Lombardo,Marletta e Palmieri con 2 goal,mentre capitan Di Mario,Battaglia,Greenwood e Grillo mettono a segno un goal ciascuno,l'orizzonte raggiunge cosi l'obiettivo stagionale e potrà affrontare le ultime giornate con la testa libera da pensieri.
Il vero CAPOLAVORO stagionale le ragazze di Martina Miceli lo fanno il 4 marzo 2015 quando alla piscina Scuderi nella settima giornata di ritorno battono per 14-10 le campionesse d'Italia di Imperia, a segno vanno Grillo top scorer del match con tre goal,Riccioli,Greenwood,Palmieri e Marletta con due reti,Di Mario,Di Stefano e Lombardo 1 rete ciascuna,l'orizzonte a questo punto può giocarsi un posto nei playoff.
Nella penultima giornata di campionato l'orizzonte raccoglie un prezioso punto contro Prato pareggiando per 7-7 a segno vanno Riccioli,Di Stefano e Capitan Di Mario con due reti ciascuna,una rete per Palmieri.
Nel recupero con Imperia l'orizzonte esce sconfitto 10-8 giocando una grande partita a segno vanno Riccioli e Palmieri con tre reti ciascuna,mentre Lombardo e Di Stefano ne mettono a segno 1,nella partita con Rapallo decisiva per i playoff l'orizzonte non avrà il suo capitano Tania Di Mario espulsa durante il match.
Eccoci quà atto finale del campionato,l'orizzonte si gioca tutto nell'ultima giornata contro Rapallo deve vincere e sperare che il Prato non vinca ad Imperia,e cosi sarà l'orizzonte gioca una partita strepitosa andando addirittura sul 9-3 poi però la luce si spegne e Rapallo si rifà sotto fino al 9-8,Palmieri poi mette la parola fine al match segnando il 10-8.a segno vanno Palmieri top scorer del match con quattro goal,una splendida Riccioli con tre,Greenwood con due e Lombardo con 1.
Sabato Imperia batte Prato consegnando i playoff all'orizzonte che se la vedrà con Messina.
L'orizzonte chiude la stagione a 24 punti cosa che nessuno pronosticava a inizio stagione.
Il ranocchio che tutti davano per spacciato è diventato principe è lo ha fatto per mano di splendide principesse che lo hanno preso per mano e trascinato con loro,e questo principe in futuro è destinato ad essere ancora più grande.
Il mio grazie va a Nello Russo presidente combattivo che non molla MAI,a Martina Miceli allenatore strepitoso,ad Aurora Coppolino fondamentale nel progetto orizzonte, a Tania Di Mario ogni parola sarebbe sempre poco per descrivere Tania,insomma il mio grazie va alla nostra grande famiglia sempre unita per un unica passione e per un unico obiettivo VINCERE VINCERE VINCERE.
Ah dimenticavo grazie anche e sopratutto a chi ogni partita in casa ha riempito la Scuderi, i nostri splendidi tifosi.
UN SALUTO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
E' da ottobre che aspetto con ansia questo momento,questo articolo voglio dedicarlo alla mia squadra di pallanuoto del cuore,l'orizzonte Catania.
L'Orizzonte termina la stagione 2013-2014 perdendo in semifinale scudetto con Padova in gara 3 hai rigori,per motivi economici l'orizzonte è costretta ad anticipare di un anno il progetto giovani cosi vanno via Garibotti ,Radicchi e Aiello direzione Messina,mentre Blanca Gil prende la direzione della neopromossa Cosenza,in casa Orizzonte arrivano il portiere Neozelandese Carina Harache, il difensore statunitense Emily Greenwood, Ylenia Buccheri anche lei difensore,l'attaccante Agnese Distefano,Roberta Grillo anche lei attaccante, ed il centrovasca Alessandra Battaglia, della stagione precedente restano il capitano Tania Di Mario,Valeria Palmieri,Claudia Marletta e Sofia Lombardo, vengono aggregate le giovani Giulia Aiello,Federica Aiello,Sara, Zuccarello,Roberta Santapaola,Isabella Riccioli,Giorgia Amedeo.... in panchina siede sempre Martina Miceli affiancata da Aurora Coppolino.
Prima dell'inizio del campionato l'Orizzonte gioca la fase a gironi di coppa Italia dove affronta Cosenza e Messina perdendo entrambe le partite,dopo la prima fase di coppa qualcuno inizia pronosticare addirittura l'orizzonte come fanalino di coda del campionato dandola praticamente per spacciata.
Il campionato dell'orizzonte comincia il 4 ottobre 2014 quando alla piscina Francesco Scuderi arriva la neopromossa Cosenza, l'orizzonte vince 10-7 e inizia al meglio la stagione, da segnalare la grande prova di capitan Tania Di Mario che con tre goal è la top scorer del match, a segno vanno anche Greenwood,Palmieri e Marletta con 2 reti ciascuna e Grillo con 1 rete,
A padova nella seconda giornata a ufficialmente inizio la maledizione in trasferta per l'orizzonte,le ragazze di Miceli perdono 12-8 disputando però una grande partita,Di Mario e Marletta sono le migliori realizzatrici con 3 goal ciascuno,un goal ciascuno invece per Greenwood e Grillo,soddisfazione a fine gara anche per Miceli che sottolinea come l'orizzonte se la sia giocata alla pari con Padova.
Nella terza giornata di campionato alla piscina Scuderi arriva Bogliasco che quest'anno ha ambizioni di playoff e non solo, la partita termina 10-6 con una super prova di Valeria Palmieri aurtice di 4 goal,a segno vanno anche capitan Di Mario,Marletta e Grillo con 2 reti ciascuna,da segnalare l'esordio in porta di Flavia Schillaci classe 2000.
Nella quarta giornata le ragazze di Miceli vanno a Messina per il derby,nel Messina gioca anche Silvia Bosurgi che faceva parte del sette rosa campione olimpico insieme a Di Mario e Miceli,la partita termina 11-10 con l'orizzonte che gioca una super partita rischiando anche di pareggiare,a segno vanno Di Mario top scorer del match con 3 goal,Marletta e Grillo 2, Palmieri e Battaglia 1.
Nella quinta giornata le ragazze di Miceli compiono un decisivo passo in avanti verso la salvezza battendo alla Scuderi la Sis Roma per 13-7,top scorer del match l'intramontabile capitano Tania Di Mario con 5 goal,Palmieri 3,Grillo 2, 1 per Marletta e Greenwood, da segnalare il primo goal in A1 di Roberta Santapaola classe 2000 andata a segno con una palombella.
Nella sesta giornata arriva ancora una sconfitta in trasferta,contro Firenze per 10-6,a segno vanno Di Mario,Grillo e Marletta con 2 reti ciascuna.
Il match valido per la settima giornata contro le campionesse d'Italia di Imperia viene rinviato per l'impossibilità da parte dell'orizzonte di raggiungere la Liguria causa alluvione.
Nell'ottava giornata l'orizzonte sconfigge Prato e si piazza al quinto posto della classifica con 12 punti,a segno vanno Marletta top scorer del match con 4 rete,Di Mario e Grillo con 2 reti ciascuna e Greenwood con 1 rete.
Nella nona e ultima giornata del girone d'andata l'orizzonte perde ancora in trasferta stavolta contro Rapallo con il punteggio di 8-6 a segno vanno Di Mario e Palmieri con 2 reti, Marletta e Grillo con 1 rete.
L'orizzonte chiude il girone d'andata a quota 12 punti.
Il girone di ritorno inizia a Cosenza dove l'orizzonte raccoglie il primo punto in trasferta del campionato pareggiando per 7-7 a segno vanno capitan Tania Di Mario con 4 goal,Greenwood con 2,riccioli 1.
Nella seconda giornata di ritorno l'orizzonte conosce la prima sconfitta interna della stagione per mano del Plebiscito Padova con il punteggio di 7-10 a segno vanno Di Mario,Palmieri e Marletta con due reti ciascuna e ancora Riccioli.
Nella terza di ritorno l'orizzonte perde a Bogliasco per 9-7 portandosi dietro qualche rimpianto a segno vanno Palmieri e Marletta con due reti ciascuna, uno per Di Mario,Grillo e ANCORA Riccioli alla sua terza rete consecutiva.
Nella quarta giornata di ritorno l'orizzonte perde in casa il derby con Messina con il punteggio di 6-12 a segno vanno Greenwood top scorer del match con 2 reti,mentre capitan Tania Di Mario,Buccheri,Marletta e Lombardo mettono a segno 1 rete ciascuna.
Nella quinta giornata di ritorno l'orizzonte pareggia 9-9 contro la Sis Roma compiendo un decisivo passo verso la salvezza a segno vanno Di Mario e Marletta con 2 goal mentre Greenwood,Grillo,Palmieri,Marletta,Riccioli e Lombardo mettono a segno una rete ciascuna.
Nella sesta giornata di ritorno l'orizzonte battendo per 10-6 Firenze si assicura la permanenza matematica in A1 a segno vanno Lombardo,Marletta e Palmieri con 2 goal,mentre capitan Di Mario,Battaglia,Greenwood e Grillo mettono a segno un goal ciascuno,l'orizzonte raggiunge cosi l'obiettivo stagionale e potrà affrontare le ultime giornate con la testa libera da pensieri.
Il vero CAPOLAVORO stagionale le ragazze di Martina Miceli lo fanno il 4 marzo 2015 quando alla piscina Scuderi nella settima giornata di ritorno battono per 14-10 le campionesse d'Italia di Imperia, a segno vanno Grillo top scorer del match con tre goal,Riccioli,Greenwood,Palmieri e Marletta con due reti,Di Mario,Di Stefano e Lombardo 1 rete ciascuna,l'orizzonte a questo punto può giocarsi un posto nei playoff.
Nella penultima giornata di campionato l'orizzonte raccoglie un prezioso punto contro Prato pareggiando per 7-7 a segno vanno Riccioli,Di Stefano e Capitan Di Mario con due reti ciascuna,una rete per Palmieri.
Nel recupero con Imperia l'orizzonte esce sconfitto 10-8 giocando una grande partita a segno vanno Riccioli e Palmieri con tre reti ciascuna,mentre Lombardo e Di Stefano ne mettono a segno 1,nella partita con Rapallo decisiva per i playoff l'orizzonte non avrà il suo capitano Tania Di Mario espulsa durante il match.
Eccoci quà atto finale del campionato,l'orizzonte si gioca tutto nell'ultima giornata contro Rapallo deve vincere e sperare che il Prato non vinca ad Imperia,e cosi sarà l'orizzonte gioca una partita strepitosa andando addirittura sul 9-3 poi però la luce si spegne e Rapallo si rifà sotto fino al 9-8,Palmieri poi mette la parola fine al match segnando il 10-8.a segno vanno Palmieri top scorer del match con quattro goal,una splendida Riccioli con tre,Greenwood con due e Lombardo con 1.
Sabato Imperia batte Prato consegnando i playoff all'orizzonte che se la vedrà con Messina.
L'orizzonte chiude la stagione a 24 punti cosa che nessuno pronosticava a inizio stagione.
Il ranocchio che tutti davano per spacciato è diventato principe è lo ha fatto per mano di splendide principesse che lo hanno preso per mano e trascinato con loro,e questo principe in futuro è destinato ad essere ancora più grande.
Il mio grazie va a Nello Russo presidente combattivo che non molla MAI,a Martina Miceli allenatore strepitoso,ad Aurora Coppolino fondamentale nel progetto orizzonte, a Tania Di Mario ogni parola sarebbe sempre poco per descrivere Tania,insomma il mio grazie va alla nostra grande famiglia sempre unita per un unica passione e per un unico obiettivo VINCERE VINCERE VINCERE.
Ah dimenticavo grazie anche e sopratutto a chi ogni partita in casa ha riempito la Scuderi, i nostri splendidi tifosi.
UN SALUTO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
martedì 24 marzo 2015
IL PAESE DALLA FALSA MORALE
Buongiorno.
Torno a scrivere dopo un pò di tempo causa altri impegni,oggi voglio scrivere un articolo riguardante le polemiche che spesso si scatenano per il fatto che i giocatori vadano in curva a scusarsi dopo una brutta prestazione,ho 23 anni e frequento lo stadio da quando ne avevo 8,le prime partite le ho viste dalla tribuna ma il mio sguardo ogni volta che entro in qualsiasi stadio è rivolto sempre a quei pazzi che urlano la loro gioia in curva facendosi sentire per 90 minuti,al giorno d'oggi a mio parere le parti romantiche del calcio sono ben poche ma una resta e resterà per sempre GLI ULTRAS se amo il calcio lo devo anche a loro,mi piace vedere la preparazione di una coreografia,tutto il lavoro che c'è dietro,ogni volta che vado allo stadio il mio primo pensiero non va alla partita ma a quanti biglietti sono stati venduti o a quanti tifosi ospiti ci saranno,ho sempre amato le partite dove ci sono 4-5000 tifosi ospiti,le partite dove non c'è rivalità mi hanno sempre annoiato non mi diverte guardarle sia in tv che dal vivo,vengo al punto l'ultras è quella persona che MACINA CHILOMETRI come dice un coro,l'ultras è quella persona che sta sveglia 5 notti per preparare una coreografia, l'ultras è quella persona che raccoglie soldi per delle occasioni benefiche (ma questo i giornali non lo scriveranno mai perchè gli fa comodo fare i moralisti associando sempre l'ultras ad un delinquente) l'ultras è quella persona che quando vede un ragazzo in carrozzella gli offre aiuto (esperienza personale) sono sempre stato dell'idea che dei calciatori viziati e strapagati abbiano il DOVERE di andarsi a scusare con chi fa chilometri per andare in trasferta e seguirli in casa spendendo dei soldi,molti dicono che i giocatori non dovrebbero andare a scusarsi sotto la curva,eh no cari miei questa non ve la passo come ho scritto prima questa gente STRAPAGATA non solo deve scusarsi ma ha il DOVERE di farlo,molti danno la colpa agli ultras riguardo l'argomento STADI VUOTI eh no anche qui devo obiettare,a mio parere la colpa è dei prezzi troppo elevati dei biglietti e delle televisioni e lo striscione NO AL CALCIO MODERNO mi rappresenta molto fatto di tv e salotti sportivi dove si parla del nulla tipo quello ha giocato bene quello no, e questo dalla mattina alla sera, quando una volta alla radio si ascoltavano solo i secondi tempi,poi si andava a casa si guardava 90 minuto e finiva li senza polemiche alimentate da giornali e tv come accade oggi,non mi piace neanche e qui chiudo la distinzione tra ULTRAS E TIFOSO,come se l'ultras fosse un gratta palle delinquente da rinchiudere al manicomio e il tifoso fosse normale perchè non fa scontri,non accende torce,posso assicurarvi che ho visto gente molto più esagitata in tribuna che in curva,un altro messaggio lo mando hai giornalisti siate coerenti quando dopo un derby esclamate SPETTACOLO STUPENDO ecco quello spettacolo ve lo regalano le stesse persone che voi criticate.
LUNGA VITA ALLA PARTE BUONA DEL CALCIO
Preferite questo
O QUESTO?
PS: mi scuso per il linguaggio
Torno a scrivere dopo un pò di tempo causa altri impegni,oggi voglio scrivere un articolo riguardante le polemiche che spesso si scatenano per il fatto che i giocatori vadano in curva a scusarsi dopo una brutta prestazione,ho 23 anni e frequento lo stadio da quando ne avevo 8,le prime partite le ho viste dalla tribuna ma il mio sguardo ogni volta che entro in qualsiasi stadio è rivolto sempre a quei pazzi che urlano la loro gioia in curva facendosi sentire per 90 minuti,al giorno d'oggi a mio parere le parti romantiche del calcio sono ben poche ma una resta e resterà per sempre GLI ULTRAS se amo il calcio lo devo anche a loro,mi piace vedere la preparazione di una coreografia,tutto il lavoro che c'è dietro,ogni volta che vado allo stadio il mio primo pensiero non va alla partita ma a quanti biglietti sono stati venduti o a quanti tifosi ospiti ci saranno,ho sempre amato le partite dove ci sono 4-5000 tifosi ospiti,le partite dove non c'è rivalità mi hanno sempre annoiato non mi diverte guardarle sia in tv che dal vivo,vengo al punto l'ultras è quella persona che MACINA CHILOMETRI come dice un coro,l'ultras è quella persona che sta sveglia 5 notti per preparare una coreografia, l'ultras è quella persona che raccoglie soldi per delle occasioni benefiche (ma questo i giornali non lo scriveranno mai perchè gli fa comodo fare i moralisti associando sempre l'ultras ad un delinquente) l'ultras è quella persona che quando vede un ragazzo in carrozzella gli offre aiuto (esperienza personale) sono sempre stato dell'idea che dei calciatori viziati e strapagati abbiano il DOVERE di andarsi a scusare con chi fa chilometri per andare in trasferta e seguirli in casa spendendo dei soldi,molti dicono che i giocatori non dovrebbero andare a scusarsi sotto la curva,eh no cari miei questa non ve la passo come ho scritto prima questa gente STRAPAGATA non solo deve scusarsi ma ha il DOVERE di farlo,molti danno la colpa agli ultras riguardo l'argomento STADI VUOTI eh no anche qui devo obiettare,a mio parere la colpa è dei prezzi troppo elevati dei biglietti e delle televisioni e lo striscione NO AL CALCIO MODERNO mi rappresenta molto fatto di tv e salotti sportivi dove si parla del nulla tipo quello ha giocato bene quello no, e questo dalla mattina alla sera, quando una volta alla radio si ascoltavano solo i secondi tempi,poi si andava a casa si guardava 90 minuto e finiva li senza polemiche alimentate da giornali e tv come accade oggi,non mi piace neanche e qui chiudo la distinzione tra ULTRAS E TIFOSO,come se l'ultras fosse un gratta palle delinquente da rinchiudere al manicomio e il tifoso fosse normale perchè non fa scontri,non accende torce,posso assicurarvi che ho visto gente molto più esagitata in tribuna che in curva,un altro messaggio lo mando hai giornalisti siate coerenti quando dopo un derby esclamate SPETTACOLO STUPENDO ecco quello spettacolo ve lo regalano le stesse persone che voi criticate.
LUNGA VITA ALLA PARTE BUONA DEL CALCIO
Preferite questo
O QUESTO?
PS: mi scuso per il linguaggio
martedì 16 dicembre 2014
LA STORIA SIAMO NOI
Eccomi qui, a scrivere ancora di sport,di imprese,DI STORIA,oggi vi parlo di un altra mia grande passione.
E' il 1985 e a Catania nasce il Dopolavoro Catania, squadra di pallanuoto femminile,nessuno immagina che quella squadra da li a 20 anni diventerà la più titolata al mondo,la squadra approda in A1 già nel 1986 debuttando contro la De Gregorio Roma e vincendo per 22-0,dal 1986 al 1991 l'orizzonte perde 6 finali consecutive sempre contro il Volturno Santa Maria Capua Vetere, poi nel 1991-92 al timone dell'orizzonte arriva Nello Russo e da allora il palmares dell'orizzonte conterà 15 scudetti di fila e la stella del decimo arriverà nel 2000-2001,il palmares conta anche 7 coppe dei campioni di cui 3 consecutive, tra le protagoniste di quelle imprese troviamo: Giusi Malato,Cristiana Conti,Tania Di Mario,Silvia Bosurgi,Martina Miceli,Cinzia Ragusa,Maddalena Musumeci...... (scusate se ho dimenticato qualcuna) fino ad arrivare alla stagione 2006-2007 dove l'orizzonte perde tutto,finale scudetto con la Fiorentina e coppa campioni,l'anno successivo però l'orizzonte sotto la guida della leggendaria Giusi Malato è pronta a riprendersi tutto, la squadra è cosi composta. In porta c'è Chiara Brancati, poi ci sono Martina Miceli,Manuela Zanchi,Giulia Bartolini,Tania Di Mario,Silvia Bosurgi,Annalisa Bosello,Cinzia Ragusa,Blanca Gil,Maddalena Musumeci,Cora Campbell,Federica Tagliaferri,Roberta Scuderi.Nel 2008 la finale si gioca a Catania quale miglior occasione per riprendersi la coppa? il 26 aprile 2008 nella piscina di Nesima c'è aria di festa tutti sono pronti a riprendersi la coppa, l'avversaria è il Vouliagmeni anche lei piena di campionesse come Mlonaki,Tsoukala,Liosi (che ci fece soffrire ad Atene 2004) Asimaki..... La partita inizia l'Orizzonte va in vantaggio con Bosurgi ma viene aggiunta sul pari da Lara,poi Tania Di Mario sola soletta davanti al portiere riporta avanti le Catanesi 2-1,ancora Bosurgi e ancora Di Mario allungano sul 4-1,Gerolimou però riporta il Vouliagmeni a -1 alla fine del 1 quarto il risultato è 4-3 per l'orizzonte,a inizio 2 quarto l'orizzonte si porta sul 5-3 ma ancora Gerolimou porta il risultato sul 5-4,Blanca Gil in superiorità numerica porta il risultato sul 6-4 ricevendo la risposta di Roubesi 6-5,Blanca Gil poi riporta l'orizzonte sul + 2 ricevendo ancora una volta la risposta del Vouliagmeni 7-6,ad inizio 3 quarto Tsoukala pareggia e Liosi porta addirittura avanti il Vouliagmeni 7-8,l'Orizzonte sfrutta nel migliore dei modi un espulsione pareggiando con Blanca Gil ma il Vouliagmeni si riporta subito avanti 8-9 alla fine del 3 tempo, ad inizio 4 il Vouliagmeni aumenta il vantaggio con Gerolimou,ma l'Orizzonte non si arrende e con Gil,Miceli e Di Mario piazza un parziale di 3-0 portandosi sull'11-10, sembra fatta ma a 6 secondi dalla fine Gerolimou fa calare il gelo sulla Nesima pareggiando la partita sull'11-11 e portandola al supplementare,supplementare in cui il Vouliagmeni si porta in vantaggio venendo raggiunta a 20 secondi dalla fine da Manuela Zanchi 12-12 serve un altro supplementare in cui Tsoukala porta avanti il Vouliagmeni che viene poi raggiunto sul pareggio 13-13,samo a 24 secondi dalla fine Blanca Gil con un goal di suoi in girata porta in vantaggio l'Orizzonte facendo impazzire di gioia la piscina di Nesima ma mancano ancora 24 secondi,il Vouliagmeni prova l'ultima disperata azione ma viene fischiato un fallo in attacco che di fatto consegna la coppa all'Orizzonte che con Tania Di Mario tiene palla e può festeggiare l'ottava coppa dei campioni della sua storia e adesso testa allo scudetto.
L'Orizzonte si ritrova a giocarsi lo scudetto con la solita Fiorentina,siamo a gara 4 l'Orizzonte è in vantaggio nella serie per 2-1 se vince è fatta,la partita inizia la Fiorentina va subito sullo 0-2 con Casanova e Dravucz,l'Orizzonte reagisce con Gil ma la Fiorentina con Frassinetti e ancora Csanova si porta sull'1-4,l'Orizzonte però non molla vuole quello scudetto e allora con Gil,Musumeci e Ragusa piazza un parziale di 3-0 portando il match sul 4-4,Tania Di Mario poi porta in vantaggio l'Orizzonte e Annalisa Bosello allunga sul 6-4,l'inizio del 3 quarto vede Biancardi portare la Fiorentina a-1 ma Maddalena Musumeci ristabilisce le distanze riportando l'Orizzonte a +2,ancora Musumeci segna,la Fiorentina prova a rientrar ma Bosurgi certifica che lo scudetto torna a Catania, finale 9-6 Orizzonte e doppietta compiuta.
Ho deciso di scrivere un articolo su quell'anno stupendo primo per ringraziare che me l'ha e ce l'ha regalato e secondo perchè......LA STORIA SIAMO NOI.
E' il 1985 e a Catania nasce il Dopolavoro Catania, squadra di pallanuoto femminile,nessuno immagina che quella squadra da li a 20 anni diventerà la più titolata al mondo,la squadra approda in A1 già nel 1986 debuttando contro la De Gregorio Roma e vincendo per 22-0,dal 1986 al 1991 l'orizzonte perde 6 finali consecutive sempre contro il Volturno Santa Maria Capua Vetere, poi nel 1991-92 al timone dell'orizzonte arriva Nello Russo e da allora il palmares dell'orizzonte conterà 15 scudetti di fila e la stella del decimo arriverà nel 2000-2001,il palmares conta anche 7 coppe dei campioni di cui 3 consecutive, tra le protagoniste di quelle imprese troviamo: Giusi Malato,Cristiana Conti,Tania Di Mario,Silvia Bosurgi,Martina Miceli,Cinzia Ragusa,Maddalena Musumeci...... (scusate se ho dimenticato qualcuna) fino ad arrivare alla stagione 2006-2007 dove l'orizzonte perde tutto,finale scudetto con la Fiorentina e coppa campioni,l'anno successivo però l'orizzonte sotto la guida della leggendaria Giusi Malato è pronta a riprendersi tutto, la squadra è cosi composta. In porta c'è Chiara Brancati, poi ci sono Martina Miceli,Manuela Zanchi,Giulia Bartolini,Tania Di Mario,Silvia Bosurgi,Annalisa Bosello,Cinzia Ragusa,Blanca Gil,Maddalena Musumeci,Cora Campbell,Federica Tagliaferri,Roberta Scuderi.Nel 2008 la finale si gioca a Catania quale miglior occasione per riprendersi la coppa? il 26 aprile 2008 nella piscina di Nesima c'è aria di festa tutti sono pronti a riprendersi la coppa, l'avversaria è il Vouliagmeni anche lei piena di campionesse come Mlonaki,Tsoukala,Liosi (che ci fece soffrire ad Atene 2004) Asimaki..... La partita inizia l'Orizzonte va in vantaggio con Bosurgi ma viene aggiunta sul pari da Lara,poi Tania Di Mario sola soletta davanti al portiere riporta avanti le Catanesi 2-1,ancora Bosurgi e ancora Di Mario allungano sul 4-1,Gerolimou però riporta il Vouliagmeni a -1 alla fine del 1 quarto il risultato è 4-3 per l'orizzonte,a inizio 2 quarto l'orizzonte si porta sul 5-3 ma ancora Gerolimou porta il risultato sul 5-4,Blanca Gil in superiorità numerica porta il risultato sul 6-4 ricevendo la risposta di Roubesi 6-5,Blanca Gil poi riporta l'orizzonte sul + 2 ricevendo ancora una volta la risposta del Vouliagmeni 7-6,ad inizio 3 quarto Tsoukala pareggia e Liosi porta addirittura avanti il Vouliagmeni 7-8,l'Orizzonte sfrutta nel migliore dei modi un espulsione pareggiando con Blanca Gil ma il Vouliagmeni si riporta subito avanti 8-9 alla fine del 3 tempo, ad inizio 4 il Vouliagmeni aumenta il vantaggio con Gerolimou,ma l'Orizzonte non si arrende e con Gil,Miceli e Di Mario piazza un parziale di 3-0 portandosi sull'11-10, sembra fatta ma a 6 secondi dalla fine Gerolimou fa calare il gelo sulla Nesima pareggiando la partita sull'11-11 e portandola al supplementare,supplementare in cui il Vouliagmeni si porta in vantaggio venendo raggiunta a 20 secondi dalla fine da Manuela Zanchi 12-12 serve un altro supplementare in cui Tsoukala porta avanti il Vouliagmeni che viene poi raggiunto sul pareggio 13-13,samo a 24 secondi dalla fine Blanca Gil con un goal di suoi in girata porta in vantaggio l'Orizzonte facendo impazzire di gioia la piscina di Nesima ma mancano ancora 24 secondi,il Vouliagmeni prova l'ultima disperata azione ma viene fischiato un fallo in attacco che di fatto consegna la coppa all'Orizzonte che con Tania Di Mario tiene palla e può festeggiare l'ottava coppa dei campioni della sua storia e adesso testa allo scudetto.
L'Orizzonte si ritrova a giocarsi lo scudetto con la solita Fiorentina,siamo a gara 4 l'Orizzonte è in vantaggio nella serie per 2-1 se vince è fatta,la partita inizia la Fiorentina va subito sullo 0-2 con Casanova e Dravucz,l'Orizzonte reagisce con Gil ma la Fiorentina con Frassinetti e ancora Csanova si porta sull'1-4,l'Orizzonte però non molla vuole quello scudetto e allora con Gil,Musumeci e Ragusa piazza un parziale di 3-0 portando il match sul 4-4,Tania Di Mario poi porta in vantaggio l'Orizzonte e Annalisa Bosello allunga sul 6-4,l'inizio del 3 quarto vede Biancardi portare la Fiorentina a-1 ma Maddalena Musumeci ristabilisce le distanze riportando l'Orizzonte a +2,ancora Musumeci segna,la Fiorentina prova a rientrar ma Bosurgi certifica che lo scudetto torna a Catania, finale 9-6 Orizzonte e doppietta compiuta.
Ho deciso di scrivere un articolo su quell'anno stupendo primo per ringraziare che me l'ha e ce l'ha regalato e secondo perchè......LA STORIA SIAMO NOI.
martedì 2 dicembre 2014
PROFESSIONE CRETINO
Eccomi quà
Oggi voglio parlare con voi di CULTURA SPORTIVA in Italia si sa il calcio la fa da padrone è come una religione,un qualcosa della quale l'essere umano non riesce a fare a meno,i salotti televisivi sono pieni di inteligentoni che dalla mattina alla sera parlano di cose inutili come: quello ha giocato bene quello no, quello ha tirato bene,quello, doveva far quello, per non parlare poi del commento tecnico nel quale il personaggio in questione racconta quello che accade in campo e noi come dei posseduti stiamo li ore ad ascoltare,senza accorgerci però che l'Italia sportiva non è solo l'Italia dell'82 e del 2006 (grandi gioie ma non è solo questo) l'Italia sportiva è anche il sette rosa di Atene 2004 che battendo la Grecia 10-9 ha conquistato la medaglia d'oro scrivendo una pagina di storia per lo sport Italiano
Eppure NO non è bastato a dare lustro ad uno sport stupendo che non regala soldi hai giocatori facendoli passare per fenomeni quando in realtà non lo sono. Qualcuno mi dice ah si mi ricordo avete vinto l'olimpiade come se avessimo vinto un torneo di boccette dirà Pierluigi Formiconi allenatore di quel sette rosa.
Restando in tema di pallanuoto, c'è una squadra a Catania, l'Orizzonte Catania che ad oggi vanta 19 scudetti,8 coppe dei campioni e 3 coppe Italia, le imprese di Juventus,Milan,Inter..... Vengono ricordate e discusse ogni giorno mentre quelle compiute da questa squadra quasi nessuno le ricorda eppure 15 scudetti consecutivi e tre coppe dei campioni di fila non sono poca cosa ma questa è pallanuoto e non è calcio non conta nulla è uno sport minore gusto calciofili? .
Siamo a Busto Arsizio è la stagione 2011-2012 la Unendo Yamamay ha appena conquistato il TRIPLETE campionato,coppa Italia,coppa cev, nel 2010 l'Inter aveva fatto la stessa cosa e dopo 4 anni ancora se ne parla, ma qui siamo nel volley sport minore o come dicono molti che non serve a nulla perchè è importante solo il calcio,gli altri sono inutili, nessuno più rende il gusto onore a quelle splendide ragazze che hanno compiuto un impresa straordinaria sputando sangue in ogni singola partita.
Ci sarebbero TANTE TROPPE IMPRRESE da raccontare e ci vorrebbe un libro,ho deciso di raccontare queste perchè secondo me sono le più clamorose....
Volevo poi ringraziare i tifosi che sostengono queste due squadre perchè nonostante tutto CI SONO SEMPRE
Gli ADF in una delle loro coreografie
Infine e quando parlo cosi penso di parlare a nome di tutti sono ORGOGLIOSO di non essere un calciofilo, sono ORGOGLIOSO di seguire la mia squadra di pallavolo e di pallanuoto con la STESSA IDENTICA PASSIONE E LO STESSO AMORE di quella del calcio, la cosa brutta e che odio è che quando dico ABBIAMO VINTO parlando della mia squadra di calcio va tutto bene, quando lo dico parlando della mia squadra di pallanuoto,pallavolo,basket la risposta che ricevo è ma che ci devi fa so sport minori.....
Chiudendo vi e mi pongo una domanda alla quale non saprò MAI rispondere, perchè pallanuotisti/e, pallavolisti/e e tutti gli altri che guadagnano molto meno ma giocano con il 100% in più dell'amore hanno meno visibilità rispetto a gente STRAPAGATA che MOLTO spesso disonora la propria maglia e i propri tifosi?
VIVA LO SPORT (TUTTO)
UN BACIO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
Oggi voglio parlare con voi di CULTURA SPORTIVA in Italia si sa il calcio la fa da padrone è come una religione,un qualcosa della quale l'essere umano non riesce a fare a meno,i salotti televisivi sono pieni di inteligentoni che dalla mattina alla sera parlano di cose inutili come: quello ha giocato bene quello no, quello ha tirato bene,quello, doveva far quello, per non parlare poi del commento tecnico nel quale il personaggio in questione racconta quello che accade in campo e noi come dei posseduti stiamo li ore ad ascoltare,senza accorgerci però che l'Italia sportiva non è solo l'Italia dell'82 e del 2006 (grandi gioie ma non è solo questo) l'Italia sportiva è anche il sette rosa di Atene 2004 che battendo la Grecia 10-9 ha conquistato la medaglia d'oro scrivendo una pagina di storia per lo sport Italiano
Restando in tema di pallanuoto, c'è una squadra a Catania, l'Orizzonte Catania che ad oggi vanta 19 scudetti,8 coppe dei campioni e 3 coppe Italia, le imprese di Juventus,Milan,Inter..... Vengono ricordate e discusse ogni giorno mentre quelle compiute da questa squadra quasi nessuno le ricorda eppure 15 scudetti consecutivi e tre coppe dei campioni di fila non sono poca cosa ma questa è pallanuoto e non è calcio non conta nulla è uno sport minore gusto calciofili? .
Siamo a Busto Arsizio è la stagione 2011-2012 la Unendo Yamamay ha appena conquistato il TRIPLETE campionato,coppa Italia,coppa cev, nel 2010 l'Inter aveva fatto la stessa cosa e dopo 4 anni ancora se ne parla, ma qui siamo nel volley sport minore o come dicono molti che non serve a nulla perchè è importante solo il calcio,gli altri sono inutili, nessuno più rende il gusto onore a quelle splendide ragazze che hanno compiuto un impresa straordinaria sputando sangue in ogni singola partita.
Ci sarebbero TANTE TROPPE IMPRRESE da raccontare e ci vorrebbe un libro,ho deciso di raccontare queste perchè secondo me sono le più clamorose....
Volevo poi ringraziare i tifosi che sostengono queste due squadre perchè nonostante tutto CI SONO SEMPRE
Gli ADF in una delle loro coreografie
Infine e quando parlo cosi penso di parlare a nome di tutti sono ORGOGLIOSO di non essere un calciofilo, sono ORGOGLIOSO di seguire la mia squadra di pallavolo e di pallanuoto con la STESSA IDENTICA PASSIONE E LO STESSO AMORE di quella del calcio, la cosa brutta e che odio è che quando dico ABBIAMO VINTO parlando della mia squadra di calcio va tutto bene, quando lo dico parlando della mia squadra di pallanuoto,pallavolo,basket la risposta che ricevo è ma che ci devi fa so sport minori.....
Chiudendo vi e mi pongo una domanda alla quale non saprò MAI rispondere, perchè pallanuotisti/e, pallavolisti/e e tutti gli altri che guadagnano molto meno ma giocano con il 100% in più dell'amore hanno meno visibilità rispetto a gente STRAPAGATA che MOLTO spesso disonora la propria maglia e i propri tifosi?
VIVA LO SPORT (TUTTO)
UN BACIO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
martedì 25 novembre 2014
FEBBRE A 90 ECCO COS'E' L'AMORE PER UNA SQUADRA
Eccomi qua
Negli scorsi articoli ho parlato di
Eduardo De Filippo,di musica... forme stupende d'arte
oggi non parlo d'arte,più
precisamente di cinema
il film si chiama FEBBRE A 90 e
racconta il tifo e l'amore per una squadra di calcio.La squadra in
questione è l'Arsenal una delle tante squadre di Londra, è un film
del 1997 con la regia di David
Evans e con protagonisti Colin
Firth,Ruth Gemmell,Mark Strong.....
Voglio iniziare a raccontare questa storia (vera) con una parte del film che secondo me sintetizza in pochi minuti cos'è il calcio e che cosa ti fa provare,un padre separato va a prendere il figlio per portarlo alla partita,il ragazzo però non è molto felice della cosa perchè non è appassionato di calcio,gli basta mettere piede dentro lo stadio per provare quel brivido speciale che si prova solo stando li dentro in quel posto speciale chiamato stadio,da allora per il ragazzo il pensiero sarà solo uno L'ARSENAL e quando il padre gli chiederà di fare qualcos'altro il ragazzo risponderà in modo secco
Poi c'è Paul professore tifosissimo dell'Arsenal che darebbe la vita pur di realizzare il suo sogno vedere l'Arsenal vincere un titolo dopo 18 anni Paul si innamora di una professoressa che però mal sopporta questa passione per il calcio, è la penultima giornata di campionato l'Arsenal deve battere il Derby County per diventare campione d'Inghilterra dopo 18 anni,la partita termina 0-1 per il Derby e la sera dopo la partita la ragazza va da lui e....
L'Arsenal a questo punto è con le spalle al muro o batte il Liverpool 2-0 oppure addio titolo,Paol è nervoso ma pessimista non crede nell'impresa nella sua scuola non si parla d'altro che della grande partita,Paul la segue con il suo amico di sempre durante la partita Sarah va da Paul che reagisce male e dopo il goal dell'1-0 allo scoccare del 90....
L'Arsenal ea campione d'Inghilterra dopo 18 anni il sogno di Paul era realtà
il racconto è una storia vera
Ho deciso di scrivere un articolo su questo film perchè secondo me spiega molto bene cosa vuol dire essere tifosi, amare la propria squadra, il suo simbolo, i suoi colori, e voglio dirvi una cosa se chi leggerà quest'articolo è tifoso come me vi dico una cosa non date ascolto a chi dice che il calcio non vi darà mai nulla perchè non è vero il calco da emozione, gioia, fa anche piangere si signori miei fa piangere perchè se ami e credi nel simbolo, nei colori, e nella squadra ti fa anche piangere,e un altra cosa voglio dirvela dite a chi dice e ma tu non vinci niente che quando si dice abbiamo vinto,abbiamo sgnato, ho vinto.... Si dice perchè se il calcio esiste è grazie a noi, noi siamo parte di quella storia,della storia della nostra squadra,IL CALCIO SIAMO NOI quelli che ogni domenica riempiono gli spalti del proprio stadio e cantano e incitano la propria squadra senza mai fermarsi e quando la squadra vince o perde vinco o perdo anche io, ah un ultima cosa a chi dice che siamo scemi,pazzi,stupidi,cretini fate vedere questo video forse capiranno.
il racconto è una storia vera
Ho deciso di scrivere un articolo su questo film perchè secondo me spiega molto bene cosa vuol dire essere tifosi, amare la propria squadra, il suo simbolo, i suoi colori, e voglio dirvi una cosa se chi leggerà quest'articolo è tifoso come me vi dico una cosa non date ascolto a chi dice che il calcio non vi darà mai nulla perchè non è vero il calco da emozione, gioia, fa anche piangere si signori miei fa piangere perchè se ami e credi nel simbolo, nei colori, e nella squadra ti fa anche piangere,e un altra cosa voglio dirvela dite a chi dice e ma tu non vinci niente che quando si dice abbiamo vinto,abbiamo sgnato, ho vinto.... Si dice perchè se il calcio esiste è grazie a noi, noi siamo parte di quella storia,della storia della nostra squadra,IL CALCIO SIAMO NOI quelli che ogni domenica riempiono gli spalti del proprio stadio e cantano e incitano la propria squadra senza mai fermarsi e quando la squadra vince o perde vinco o perdo anche io, ah un ultima cosa a chi dice che siamo scemi,pazzi,stupidi,cretini fate vedere questo video forse capiranno.
martedì 18 novembre 2014
POST FATA RESURGO
Eccomi qua!
Quello che voglio raccontarvi oggi è una storia di lotta, d'amore per una maglia, per un simbolo, per dei colori, PER UNA SQUADRA.
E' il maggio del 2009 e a Teramo è appena andata in scena la retrocessione della Fortitudo Bologna, una delle squadre più rappresentative e con più storia del nostro basket. Prima dell'inizio della stagione successiva, a causa di problemi economici la "F" non può iscriversi al campionato di lega due e deve ricominciare dalla A dilettanti. Il 16 giugno 2010 la Fortitudo si gioca la promozione in lega due contro il Forli a gara 5. Siamo a 20 secondi dalla fine, Forlì a palla in mano cerca di far passare più secondi possibile. Borrai prova la tripla stoppata; recupera Forli con Tassinari palla sul ferro. Recupera palla la F che parte velocissimo con Muro che serve Matteo Malaventura, il quale a due secondi dalla fine si inventa il tiro della disperazione come fece Ruben Douglas nel 2005 nella finale contro Milano che diede il secondo scudetto alla Effe. La Fortitudo é in lega due e lo fa sulla sirena. E' il 16 giugno, lo stesso giorno dell'ultimo scudetto. Nessuno immagina però che quella sarà l'ultima vittoria della Fortitudo, si perché nell'estate del 2010 la F é tormentata da problemi economici e il 17 luglio 2010 deve ripartire dai campionati dilettanti regionali. Da allora nasceranno due squadre a Bologna: la BBB (lega due), nata dal basket club Ferrara, e la Eagles Bologna (divisione nazionale B). La Fossa Dei Leoni, il gruppo ultras della F, non segue la BBB ma la Eagles Bologna intonando ad ogni partita il coro "è questa qua la Fortitudo".
Il 16 ottobre 2012 davanti al tribunale fallimentare di Bologna c'é l'asta per aggiudicarsi le spoglie della F: viene presentata una sola offerta che non soddisfa gran parte dei tifosi perché segna inevitabilmente la fine di Eagles e la prosecuzone di BBB.
Il 18 giugno 2013 la notizia che tutti attendevano da 3 anni finalmente arriva: LA FORTITUDO E' TORNATA e potrà continuare a giocare. E' la Fortitudo pallacanestro 103, quella che i suoi tifosi hanno sempre amato e sostenuto aldilà della categoria, della posizione in classifica, dei giocatori in campo....
La corsa all'abbonamento é frenetica, il dato finale INCREDIBILE: 3015 abbonati in DIVISIONE NAZIONALE B con media di 4000 spettatori a partita! Due record assoluti per la categoria.
Domenica 6 ottobre 2013 per il Fortitudino, me compreso, non è una giornata normale ... non può esserlo perché TORNA LA FORTITUDO. Quel giorno dei ragazzi sono tornati finalmente a darci la gioia di vedere la canotta con l'aquila, quella che abbiamo SEMPRE AMATO!
L'atmosfera è da SERIE A, il palazzetto ribolle di passione e amore, la fossa è, come sempre, bella e calorosa. Il riscaldamento è la parte più bella!
Il POST FATA RESURGO sta a significare "Dopo la morte risorgo" e viene messo anche l'audio della telecronaca del canestro di Matteo Malaventura. Da li lo striscione "DUNQUE DOVE ERAVAMO RIMASTI!"
La Fortitudo vincerà quella partita ma non riuscirà ad ottenere la promozione. Oggi gioca in DNB.
Ho deciso di scrivere un articolo sulla Fortitudo perchè è la squadra del mio cuore e per omaggiare la FOSSA, motivo per cui tifo per la F.
Il mio grazie va anche a lei perché ha sempre creduto in questo sogno che finalmente si è avverato.
La Fortitudo (quella vera ) è tornata e i suoi tifosi sono e saranno sempre i MIGLIORI AL MONDO.
UN BACIO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
martedì 11 novembre 2014
SORRISO MAGICO
Eccomi quà.
Negli altri articoli ho parlato di musica, oggi parlo di sport, di pallanuoto, nello specifico di una giocatrice.
E' il 1999, a Prato sono in corso gli europei di pallanuoto femminile. Il Sette Rosa si presenta con una squadra strepitosa allenata da Pierluigi Formiconi. In porta c'è Cristiana Conti (forse il portiere più forte del mondo!), seguono Martina Miceli, Carmela Allucci,Tatiana Baianova, Gabriella Sciolti, Monica Vaillant, Cristina Consoli, Giusi Malato (la giocatrice più forte del mondo!), Alexandra Araujo, Maddalena Musumeci, Melania Grego e Paola Sabatini.
A deliziare gli occhi degli appassionati però è una ragazzina romana, Tania Di Mario, 20 anni occhi castani, capelli neri e un bellissimo sorriso. Esordirà nella partita contro la Grecia risultando determinante per la vittoria finale dell'europeo-
Da allora l'Italia pallanuotistica si rende conto di aver trovato una fuoriclasse.Tania ha iniziato come nuotatrice poi, stanca della riga nera, ha deciso di passare alla pallanuoto nelle giovanili della Vis Nova Roma che in quegli anni, sotto la guida di Daniele De Santis, tira fuori molti talenti.
Nel 1998 Tania passa all'Orizzonte Catania, il Real Madrid della pallanuoto femminile. Nel 2002 è stata capocannoniere in coppa campioni con 8 reti, e nel 2005 lo è stata in campionato con 71 gol in 27 partite regular season + playoff con media di 2,63 a partita.
Nel 2004 il Sette Rosa si presenta alle olimpiadi di Atene con la voglia di chi vuole riscattare la non qualificazione alle olimpiadi del 2000, cioè VINCERE. Siamo all'inizio del IV tempo della semifinale contro gli Stati Uniti, il punteggio è 4-2 a favore delle americane. Serve una scossa e ......
Da allora quella palombella diventerà il gesto simbolo dell'olimpiade ma sopratutto sarà ricordato il sorriso che, a detta di tutti, sarà il più bello dell'olimpiade.
Dopo quella partita ad attendere il Sette Rosa ci sono le padrone di casa della Grecia.
La partita è equilibratissima e viene decisa da un goal di Melania Grego su assist di Tania a poco dalla fine. La partita finisce 10-9 e il Sette Rosa corona il sogno di diventare campione olimpico!
In quell'olimpiade Tania sarà eletta miglior giocatrice e sarà anche miglior marcatrice con 15 gol.
Da allora la palombella diventa un marchio di fabbrica di Tania e nella memoria restano quelle con l'Ortigia nel 2008 e con la Grecia sempre nel 2008.
Nello stesso anno Tania, dopo la delusione di Pechino dove il Sette Rosa esce sconfitto contro l'Olanda ai tiri di rigore, decide di lasciare la nazionale per poi rientravi nel 2009, sotto la guida di Roberto Fiori.
Dopo la delusione dei mondiali di Roma lascia ancora la nazionale. Nel 2010 si laurea in Economia e Commercio mentre nel 2011 durante i mondiali di Shanghai, dove il Sette Rosa di Fabio Conti chiude IV, scatta la scintilla: "Mi sono emozionata e li è scattato il tic che mi ha fatto tornare!" dirà poi Tania che torna in nazionale e lo fa alla sua maniera, segnando 5 gol alla Germania in amichevole.
Ci sono da giocare gli europei in Olanda e il Sette Rosa adesso può contare anche su Tania che non tradisce le attese. L'Italia vince gli Europei battendo in finale la Grecia, e Tania viene eletta miglior giocatrice del torneo. Nel 2014 nella partita degli Europei di Budapest con la Francia Tania raggiunge le 300 presenze in azzurro; meglio di lei solo Allucci, Miceli e Conti.
Con il Sette Rosa ha vinto:
Un oro olimpico (Atene 2004)
Un oro mondiale (Fukuoka 2001)
Un argento mondiale (Barcellona 2003)
Un argento coppa del mondo (Tianjin 2006)
Un bronzo coppa del mondo (Winnipeg 1999)
Due argenti world League (Cosenza 2006,Kunshan 2014)
Un bronzo world league (long Beach 2004)
Tre ori campionati europei (Prato 1999,Lubiana 2003,Eindhoven 2012)
Due argenti campionati europei (Budapest 2001,Belgrado 2006)
Con l'Orizzonte Catania ha vinto:
13 scudetti (1997-98,1998-99, 1999-00, 2000-01, 2001-02, 2002-03, 2003-04, 2004-05, 2005-06, 2007-08, 2008-09, 2009-10, 2010,11).
1 coppa Italia 2012-13
7 coppe campioni 1997-98, 2000-01, 2001-02, 2003,04, 2004-05, 2005-06, 2007-08
1 supercoppa europea 2008
Ho deciso di dedicare questo articolo a Tania perché è il mio idolo da sempre e perché è grazie a lei che seguo la pallanuoto e tifo Orizzonte Catania. Rispecchia TUTTO quello che voglio dalla mia squadra!
UN BACIO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
giovedì 6 novembre 2014
MA CHE FILM LA VITA
Eccomi qui, è con non poca emozione che scrivo.
Non è mai facile non emozionarsi quando scrivi di chi ha segnato la tua giovinezza ... Chi mi conosce sa di chi sto parlando. Ho scelto il titolo "Ma che film la vita" perché oltre ad essere una loro famosa canzone rappresenta la vita di questa band che è paragonabile a un film.
In 50 anni di carriera i Nomadi hanno cambiato pelle molto spesso, ma sempre con la stessa grinta e voglia spinti da un popolo, il popolo nomade che ad ogni concerto canta a squarciagola "Io vagabondo", "Crescerai", "Ricordarti". Quello che ad ogni concerto ricorda Ago e Dante perché loro sono e saranno sempre con noi; quel popolo che nonostante tutto è sempre stato li pronto ad intonare nuove canzoni. Quel popolo grazie al quale i Nomadi sono giunti a 50 anni di carriera.
Non racconterò tutta la storia del gruppo, voglio invece raccontarvi due episodi non molto belli per i Nomadi e che hanno cambiato per sempre la vita del gruppo.
E' il 1991. Durante un concerto Augusto Daolio, cantante e leader del gruppo, si sente male: ha un fortissimo mal di testa che continua anche dai giorni precedenti. La tac non lascia spazio a dubbi ... Daolio ha un tumore in fase avanzata non operabile, non può avere forti emozioni. Tuttavia continua a cantare perché " Quando canto sto bene e mi passa tutto", diceva.

Ma le brutte notizie per i nomadi non sono ancora finite. Il 14 maggio 1992 mentre sta tornando a casa nella sua Fabbrico, muore Dante Pergreffi bassista del gruppo. La cosa più difficile adesso è dirlo ad Augusto tocca a Beppe Carletti dare la terribile notizia. Augusto ha smesso di vivere in quel momento, come dirà la moglie.
E' il 7 ottobre 1992 Beppe Carletti, tastierista del gruppo, sta tornando a casa: è stato tutta la notte con Augusto che sta male. Posa la bicicletta, sale in casa, il telefono squilla Augusto sta morendo ...
Quando Carletti arriva a casa di Daolio, poco distante dalla sua, il cantante è già morto. A quel punto il pensiero di molti è che i Nomadi siano finiti quel giorno, e anche in Carletti inizia a farsi strada l'idea di mollare. I Nomadi senza Augusto non hanno senso...
A questo punto però entra in gioco quel popolo che c'e' sempre stato, quello che canta, si commuove..... quel popolo chiede ai Nomadi di continuare a esistere, anche per Augusto e Dante.
Carletti allora si mette alla ricerca di un cantante. Si chiama Danilo Sacco e farà parte dei Nomadi per 18 anni successivi, sostituito poi nel 2012 da Cristiano Turato.
Ho deciso di scrivere un articolo sui Nomadi perché hanno rappresentato per me un pezzo importante di vita.
UN BACIO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
Ho deciso di scrivere un articolo sui Nomadi perché hanno rappresentato per me un pezzo importante di vita.
UN BACIO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
mercoledì 29 ottobre 2014
THE BLUES BROTHERS UN FILM DIVENTATO LEGGENDA
E' il 1980.
L'Irpinia è sconvolta dal terremoto, la stazione di Bologna viene colpita da un attentato, l'Italia ha 56.336.000 milioni di abitanti, il singolo più venduto è "Vide killed the radio star" dei The buggles. Scoppia lo scandalo scommesse nel calcio, l'Inter vince il suo 12 titolo, e gli europei di calcio in Italia vengono vinti dalla Germania Ovest che batte 2-1 il Belgio.
Il 1980, però, è anche l'anno dell'uscita di un capolavoro assoluto, il film THE BLUES BROTHERS che vede protagonisti Dan Aykroyd e John Belushi rispettivamente nel ruolo di Elwood Blues e Jake Joliet Blues. Il cast è composto anche da: James Brown, Cab Calloway, Ray Charles, Aretha Franklin, Matt Murphy, Steve Cropper, Donald Dunne, Murphy Dunne, Willie Hall, Tom Malone, Lou Marini, Alan Rubin, Carrie Fisher ...
Il film ha inizio con Elwood che prende il fratello appena uscito di prigione e c'e' subito una cosa che balza agli occhi di Jack che, appena entrato in macchina, esclama "Che è questa?". "Questa che?" replica Elwood sorpreso della reazione del fratello. "Questa auto che cavolo significa?" dice stizzito Jack. "Dov'è la cadillac?" chiede Jack "... la bluesmobile,?"; "Ah, l'ho cambiata con un microfono" dice Elwood ricevendo le lamentele del fratello che poi però accetta la macchina.
Il primo passo per Jack dopo la prigione è andare dalla pinguina, come la chiamano loro, una suora che li ha praticamente cresciuti, ma Jack non vuole andare però deve cedere. La suora dice loro che la contea ha effettuato un accertamento fiscale sulla proprietà e che servono 5.000 dollari per far sì che rimanga a lei. Jack e Elwood sembrano sicuri dicendo alla suora che i 5.000 dollari saranno da lei l'indomani, ma la suora dice loro che non accetterà mai i loro soldi perché sporchi e rubati.
Allora Jack esclama "Ok e allora sono cavoli tuoi sorella!".
La suora, dopo aver dato una sonora bastonata a Jack, chiede lui di ripetere la frase. Jack lo fa e la suora li prende a bastonate facendo sì che tutti e due finiscano giù per le scale. Mentre sono a terra sentono una voce che esclama "Ragazzi, quando la pianterete di dire le parolacce alle suore?"; è Curtis, un vecchio amico che spiega loro la situazione dicendo che i soldi devono arrivare all'assessore entro 11 giorni altrimenti finiranno tutti in mezzo ad una strada. Ma dice anche a Jack di ravvedersi e di andare al catechismo. Arrivati in chiesa Jack comincia a sentire una specie di vibrazione e inizia ad agitarsi ...
Usciti dalla chiesa Jack comincia a chiedere insistentemente della BANDA. Elwood risponde che ormai tutti fanno altro e Jack lo accusa di averlo preso in giro affermando che quando usciva di prigione si sarebbero riuniti. I due si imbattono in un inseguimento con la polizia per via della patente scaduta ad Elwood e da allora saranno costantemente ricercati dalla polizia.
Jack ed Elwood si mettono alla ricerca degli altri componenti della banda pronunciando la famosa frase "SIAMO IN MISSIONE PER CONTO DI DIO".
La missione più difficile è riprendere Matt Guitar Murphy perché sua moglie, interpretata da una STRAORDINARIA Aretha Franklin, non accetta che il marito a far arte del gruppo. Alla fine a prevalere è la volontà del marito.
La band si mette alla ricerca di nuovi strumenti e va da Rey interpretato da un superbo Rey Charles.
La band inizia a cercare ingaggi per suonare e una sera Jack li porta in un locale (il Bob's country bunker) dove i ragazzi si esibiscono non sapendo che in realtà il contratto non esiste.
Non vengono accolti benissimo dal pubblico che non gradisce la loro musica, così il proprietario del locale stacca addirittura la corrente. Poi però iniziano a eseguire canzoni più gradite al pubblico come ...
Tuttavia i problemi per i ragazzi vengono dopo aver suonato perché dopo una lite tra i membri del gruppo incontrano i Good all boys che avrebbero dovuto suonare al locale. Ne nasce un inseguimento fra i Blues Brothers, i Good All Boys e la polizia che li cerca da quel famoso episodio della patente scaduta, I ragazzi riescono a fuggire e ad avere un ingaggio per suonare: si esibiranno alla sala grande del Palace Hotel e il ricavato andrà alla pinguina.
Arrivati in ritardo al concerto, perché la benzina era finita, Jack ed Elwood si trovano davanti di tutto ... insomma, tutta la legge è lì pronta a prenderli, ma loro suonano lo stesso. Durante il primo pezzo però se la danno a gambe e vanno nei sotterranei dove Jack incontra quella che doveva diventare sua moglie ma che lui ha praticamente abbandonato all'altare. Da quel momento lei vuole vendicarsi di lui perché crede di essere stata tradita, ma Jack aveva dei validi motivi.
Dopo le scuse e il bacio, Jack per la fretta getta a terra la ragazza e scappa con il fratello: inizia un'altra corsa che li deve portare alla banca per consegnare l'assegno. La fuga vedrà coinvolta la polizia, i vigli dl fuoco, l'esercito: tutti vogliono prenderli!!!
La loro corsa si ferma proprio nel momento in cui stanno consegnando l'assegno perché vengono circondati da mitra e arrestati.
Ho deciso di raccontare questo film perché, a mio parere, è uno dei più belli che il cinema mondiale abbia mai proposto e perché ogni volta che lo si vede non ci si stanca mai di dire "CHE CAPOLAVORO!!!".
martedì 21 ottobre 2014
Eccomi qua!!!
Inizio a scrivere sul mio blog.
Sono Ilario, ho 22 anni e molte passioni, in particolare quella per il calcio e per lo sport in generale perché sono del parere che non esista solo il calcio ma che si debba parlare anche di sport meno seguiti-
Poi c'e' la musica, altra parte importante di me... insomma, credo che abbiate capito che in questo blog parlerò di tutto tranne che della politica, perché voglio che sia un blog con argomenti distensivi tipo "bar dello sport" dove si discute ma senza MAI ESSERE VOLGARI!!!
Spesso scriverò articoli riguardanti queste mie passioni che voi potrete commentare.
Voglio ricordare a tutti che non sono un giornalista di professione ma amo molto scrivere.
UN BACIO E UN ABBRACCIO FORTE
ILARIO
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